mercoledì, 19 agosto 2009 | in :
<<Le gerarchie ecclesiastiche - formate da maschi adulti e illibati che dai tempi della disturbante adolescenza vivono rigorosamente fra loro sorvegliando da lontano i gesti e gli occhi misteriosi delle donne - considerano la pillola abortiva RU 486, che agisce entro le 7 settimane di gravidanza, un "pesticida umano", "un veleno", che le donne usano contro la vita. La sua "facilità di impiego" la rende diabolica, addirittura una "crepa nella civiltà". In difesa della quale volentieri aggiungono la minaccia futura della scomunica e la pratica quotidiana delle offese.
Guardandole solo da lontano e con rancore, i vescovi immaginano le donne come dei sottouomini, con il peccato mortale incorporato nel cuore e specialmente nel corpo. Tutte figlie di Eva, intente appena possibile all'aborto, come gesto coerente che perfeziona il delitto della fornicazione, degenerato al punto da trasformare il suo contenuto vitale, in un viatico alla morte.
Che poi questa faccenda del corpo che dona la vita, della donna che fecondata vive oltre la morte, generando figli, è a ben vedere la sua massima colpa.
E' l'incommensurabile ricchezza delle femmine che nessun maschio potrà mai eguagliare per quanti parametri indossi e corone e denari. Salvo in un caso: imprigionando quel corpo femminile, circondandolo di regole, avvelenandolo di tabù. Decidendo lui il come e il quando usarlo. Trasformando quell'eccellenza naturale in un dovere o in una colpa, in un gesto di massima grazia, la natività, o in quello dell'abiezione morale, l'aborto. Proprio come insegnano tutte le religioni maschili da qualche migliaio di anni.>>

Pino Corrias.   

Non voglio aggiungere altro. Pino Corrias ha già detto tutto quello che c'era da dire davanti all'ignoranza dei vescovi e della Chiesa tutta.
Sissi88 @ 08:38 | commenti (popup) | commenti
<<Le gerarchie ecclesiastiche - formate da maschi adulti e illibati che dai tempi della disturbante adolescenza vivono rigorosamente fra loro sorvegliando da lontano i gesti e gli occhi misteriosi delle donne - considerano la pillola abortiva RU 486, che agisce entro le 7 settimane di gravidanza, un "pesticida umano", "un veleno", che le donne usano contro la vita. La sua "facilità di impiego" la rende diabolica, addirittura una "crepa nella civiltà". In difesa della quale volentieri aggiungono la minaccia futura della scomunica e la pratica quotidiana delle offese.
Guardandole solo da lontano e con rancore, i vescovi immaginano le donne come dei sottouomini, con il peccato mortale incorporato nel cuore e specialmente nel corpo. Tutte figlie di Eva, intente appena possibile all'aborto, come gesto coerente che perfeziona il delitto della fornicazione, degenerato al punto da trasformare il suo contenuto vitale, in un viatico alla morte.
Che poi questa faccenda del corpo che dona la vita, della donna che fecondata vive oltre la morte, generando figli, è a ben vedere la sua massima colpa.
E' l'incommensurabile ricchezza delle femmine che nessun maschio potrà mai eguagliare per quanti parametri indossi e corone e denari. Salvo in un caso: imprigionando quel corpo femminile, circondandolo di regole, avvelenandolo di tabù. Decidendo lui il come e il quando usarlo. Trasformando quell'eccellenza naturale in un dovere o in una colpa, in un gesto di massima grazia, la natività, o in quello dell'abiezione morale, l'aborto. Proprio come insegnano tutte le religioni maschili da qualche migliaio di anni.>>

Pino Corrias.   

Non voglio aggiungere altro. Pino Corrias ha già detto tutto quello che c'era da dire davanti all'ignoranza dei vescovi e della Chiesa tutta.
Sissi88 @ 08:37 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 07 luglio 2009 | in : musica, estate, pensieri in libertà
scelgo la canzone da ascoltare e stavolta digito su youtube, rhcp - scar tissue.
una delle migliori canzoni dei red hot.
mi lascio trasportare dalla voce, dalle note, dalla chitarra, dal basso, dal respiro, dai tamburi.
e il mio corpo segue queste melodie, sento muoversi il mio corpo, sento muovere nella mia testa idee, pensieri, ricordi, vita.
gli occhi si chiudono quasi automaticamente...e le mie labbra cercano di seguire il testo, cantato in modo quasi unico...
cerco di fondermi con questa canzone....la cerco, come se cercassi una cosa materiale...voglio quasi vederla per capire come fa ad essere così splendida ed immensa...
vorrei quasi guardarla negli occhi...vorrei rubarle uno sguardo e un sorriso..
e son convinta di farcela, anzi di averlo già fatto.
le canzoni son cose immense, sono doni che vengono dal cuore, dallo stomaco, dalla testa, vengono dalla rabbia, dall'amore, dalla felicità, dalla vita di chi le ha pensate, scritte, provate, suonate....

cosa unisce un artista sul palco e la gente che sta sotto ad ascoltare? La musica. e credo che questo tipo di unione sia una delle unioni più intime che ci possano essere...
Non si conosce la persona accanto a te che assiste al concerto, ma si hanno in comune le emozioni o almeno qualche emozione che stiamo vivendo insieme..
sarà per questo che quando assisto a musica dal vivo, sulla faccia mi spunta un sorriso e il mio cuore batte più forte del vero?
Sissi88 @ 18:39 | commenti (popup) | commenti
martedì, 03 marzo 2009 | in :
Santa Bellezza/Pagana Bruttezza.
Perfezione maniacale/Imperfezione Semplice.

Mi piacciono entrambe le cose, mi piacciono gli opposti.
Trovo che tutte queste cose facciano parte della vita umana. Alcune son più umane, altre meno.

Ogni essere ha dentro di sè una qualità e il suo opposto.

E' questo che ci rende interessanti.
Possiamo essere tutto quello che vogliamo, se lo vogliamo veramente.

Quest'ultimo pensiero mi fa andare avanti, mi accoglie quando sono triste e mi ridà forza.
Sissi88 @ 13:50 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 26 febbraio 2009 | in :
Sì parto per Bergamo.
Torno domenica.
Vorrei rimanere là per un po' invece. E' sempre Italia. E' sempre uno schifo. Ma sembra che si viva un po' meglio.

Soru non ha vinto. Anche la Sardegna è sotto il Pdl. E' sotto "al regime". Un'altra pietra lanciata contro la democrazia.

Vi trascrivo qui un pezzo che ho letto sul nuovo giornale WIRED, arrivato qua dall'America solo oggi, invece là c'era dal 1993. (Questo fa anche capire, paradossalmente, il nostro gap.) 

"Altro che grattacieli, diciamocelo. Il nuovo millennio sembrava nascere sotto l'urgenza di tornare a scalare il cielo, come a voler esorcizzare la più immane delle tragedie, l'undici settembre. Questi anni son stati una continua esibizione muscolare: la vittoria del cemento, del ferro, del vetro. La gloria dell'economia imperante, del mercato vittorioso, dell'affermazione globale dei valori dell'Occidente, dell'esportazione della democrazia,delle magnifiche sorti e progressive. Così sembrava. Ma oggi, e lo sappiamo tutti - anche il mio salumiere lo sa - ci siamo svegliati dal sogno, siamo tornati dal nostro trip acido e abbiamo il mal di testa come nel peggiore doposbronza."  Gianni Biondillo.

Sì. A guardare indietro, sembravamo tutti sotto effetto di qualche droga. :)


Vi lascio con "Ed il tempo crea eroi" di Vasco Rossi:

Ed il tempo intanto crea eroi
mentre il sole brucia ancora per i cazzi suoi
e la terra grassa e ricca frutta gelosie
e la scuola insegna poesie.
Ci si gioca il tempo dentro i bar
e si prega un Dio digerendo i guai
tutto ciò è la vita amico e tu lottando vai
messaggero dei problemi tuoi.

Con le mani sporche di allegria
i bambini giocano coi sassi della via
ed i vecchi invecchiano davanti alla tivù
con la pipa ed uno scommettiamo in più.
Ed avanti ancora tra la nebbia e la follia
ed in tasca la democrazia
e alla gente povera rimanga l'onestà
a vantaggio di chi non ce l'ha
che comunque può comprarsela.

Ma restare pure calmi lì seduti al bar
con il vostro Dio, ed i vostri "piccoli guai"
No! non è successo niente la vostra casa è là
e nessuno ve la toccherà.

 






Sissi88 @ 12:36 | commenti (popup) | commenti